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LA RETE

Con Deliberazione di Giunta Comunale numero 61 del 14 marzo 2018, il Comune di Cremona ha approvato il protocollo di intesa per l’istituzione della Rete Antidiscriminazioni di Cremona.

 

Che cos’è:

La Rete Antidiscriminazioni è costituita dall’antenna territoriale Comune di Cremona (Sportello Antidiscriminazioni) dalla Consigliera Provinciale di Parità e dai punti informativi diffusi sul territorio attivati da Enti, Pubbliche Amministrazioni, Enti del Terzo Settore, parti sociali e ogni altro soggetto aderente che si impegnano a prevenire e rimuovere ogni tipo di atti amministrativi e comportamenti discriminatori. La Rete è convocata, presieduta e coordinata dal Comune di Cremona.

rete antidiscrippt

 

Finalità:

Concorrere a prevenire e contrastare razzismo, xenofobia, omofobia e ogni forma di molestia e discriminazione basate su genere, disabilità, nazionalità, religione, orientamento sessuale, identità di genere, età e ogni altro fattore;
Promuovere politiche volte a consolidare e rendere più efficaci la collaborazione tra enti, associazioni e servizi del territorio volti al contrasto delle discriminazioni;
Fornire assistenza e sostegno alle vittime della discriminazione;
– Realizzare azioni congiunte di comunicazione, sensibilizzazione e formazione per la prevenzione e il contrasto di stereotipi e pregiudizi con particolare riferimento ai giovani ed in collaborazione con le istituzioni scolastiche;
Incrementare la conoscenza e la capacità di risposta dei servizi a cui i cittadini e le cittadine possono rivolgersi per la tutela dei propri diritti;
Provvedere alla rilevazione/elaborazione a livello locale dei dati relativi alle discriminazioni per migliorare la conoscenza del fenomeno.

La storia:

L’Amministrazione comunale ha sottoscritto, con  Deliberazione di Giunta n. 33 del 19 febbraio 2014, rinnovata con Deliberazione di Giunta n. 46 del 9 marzo 2016 un primo protocollo d’intesa con l’Associazione “Articolo 3 – Osservatorio sulle Discriminazioni” di Mantova, per  l’attivazione di azioni di promozione e sensibilizzazione in materia di prevenzione e contrasto di qualsiasi forma di razzismo, xenofobia, omofobia ed ogni altra degenerazione legata alla discriminazione.

Il Comune di Cremona si è quindi accreditato quale Antenna Territoriale della Rete Regionale di prevenzione e contrasto delle discriminazioni (D.R. n. 7207 del 28 luglio 2014). A tale costituenda rete hanno aderito, accreditandosi come punti informativi, anche alcuni soggetti dell’associazionismo e del terzo settore del territorio cremonese.

Successivamente l’Amministrazione comunale ha istituito, con  Delibera di Giunta Comunale n. 47 del 9 marzo 2016  all’interno delle funzioni del Centro Locale di Parità un servizio di “Sportello Antidiscriminazioni” per svolgere attività di accoglienza, orientamento, consulenza e raccolta delle segnalazioni di casi di discriminazione e molestia con l’impiego di personale dipendente già in organico dell’Amministrazione stessa.

Tale “Sportello Antidiscriminazioni” ha, dunque, concretizzato il lavoro preparatorio intessuto negli anni precedenti sul territorio, grazie anche alla costante supervisione tecnica e collaborazione dell’Associazione “Articolo 3 – Osservatorio sulle Discriminazioni” di Mantova.

Sono di particolare importanza i percorsi formativi promosso dello Sportello:

Il corso si è articolato in 6 incontri di 4 ore ciascuno, con la presenza di esperti nei diversi argomenti trattati e aveva come principale obiettivo quello di formare gli operatori a contatto con il pubblico sui possibili fattori di discriminazione (etnico-razziale, disabilità, orientamento sessuale, genere), fornendo strumenti per prevenire e contrastare stereotipi e pregiudizi, al fine di garantire parità di accesso ai servizi dell’Ente e rimuovere le discriminazioni di cui sono vittima tante cittadine e cittadini sul territorio.

Durante il corso sono state approfondite alcune delle tematiche presentate l’anno precedente, ed affrontate questioni che stanno acquisendo sempre più rilievo nella nostra società, quali: i discorsi e i crimini d’odio (hate speech, hate crime), l’islamofobia, l’erogazione ai cittadini stranieri delle prestazioni sociali, l’accesso al lavoro nella pubblica amministrazione e nelle società partecipate. La proposta si è articolata in due percorsi distinti e complementari, per affrontare meglio le sfide attuali e offrire un importante aggiornamento sia informativo-culturale sia tecnico, per un totale di 6 incontri di 3 ore ciascuno con la presenza di esperti nei diversi argomenti trattati.

 

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